Avete capito.
La poesia non è fuori,
ma è dentro.
Cos’è la poesia non chiedetevelo più:
guardati nello specchio
e la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie,
cercate le parole,
dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Sceglietele,
perché la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.
…
Innamoratevi.
Se non vi innamorate tutto è morto.
Morto, tutto è.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo,
si muove tutto.
Dilapidate la gioia,
sperperate l’allegria.
Siate tristi e taciturni con esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la
felicità.
E come si fa?
Per trasmettere la felicità
bisogna essere felici.
E per trasmettere il dolore,
bisogna essere felici.
Siate felici.
Dovete patire,
stare male,
soffrire.
Non abbiate paura a soffrire:
tutto il mondo soffre.
E se non avete i mezzi,
non vi preoccupate,
tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria:
tutto!
Avete capito?
La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene?
Buttativi in terra!
È da distesi che si vede il cielo.
Guarda che bellezza…
Cosa guardate?
I poeti non guardano,
vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Questa è la bellezza.
Come quei versi la,
che voglio che rimangano scritti li per sempre.
Dobbiamo cominciare:
la lezione è finita.
Roberto Benigni – tratto da La tigre e la neve
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